La lesione muscolare può essere di diversa gravità (in generale lesione di I-II e III grado), e deve quindi essere correttamente diagnosticata prima di iniziare e proseguire una terapia medica, fisica e riabilitativa. Tenendo presente questo, vi sono comunque con tempi diversi, delle fasi terapeutiche da rispettare.
La prima fase è quella immediatamente dopo il trauma dove il riposo, ghiaccio, terapia medica e fisica, bendaggio compressivo sono comuni per tutti i gradi di lesione che verrà definita successivamente. Dopo un adeguato periodo di riposo si iniziano dei cauti movimenti di allungamento del muscolo interessato alla lesione attuati sempre al di sotto della soglia del dolore per allungare la componente cicatriziale del tessuto riparativo neo formato: lo stretching ben attuato aiuta ad orientare le fibre cicatriziali lungo l’asse maggiore del ventre muscolare al fine di evitare retrazioni cicatriziali invalidanti dal punto di vista funzionale. La terapia fisica che accompagna tutto il periodo di guarigione si avvale di numerosi presidi (tecarterapia, magnetoterapia, ultrasuoni, laser etc.) che vanno gestiti nei tempi e nei modi dal curante secondo il grado di lesione ,la sede, il soggetto ;pertanto l’uso indiscriminato di terapie fisiche (solo perché le abbiamo a disposizione o sono di moda!!) può essere controproducente. Terapia manuale con il massaggio deve essere introdotto rispettando i tempi di guarigione connettivale (non troppo presto non troppo profondo nelle prime fasi).
La seconda fase terapeutica prevede la ripresa di un lavoro muscolare progressivo : potenziamento del distretto leso con esercizi specifici isometrici e soprattutto isotonici eccentrici contro resistenza manuale o con pesi o elastici progressivamente crescenti , si riprende la corsa lenta che segue il programma di potenziamento aumentando progressivamente la velocità non si effettuano salti ,balzi e sprint (non eseguire “prove “ per vedere come va!) prima del tempo programmato. Un programma di allenamento integrale è attuabile quando c’è il ripristino totale della funziona muscolare: completo movimento articolare e flessibilità muscolare massimale senza dolore, recupero della forza sia del muscolo leso e soprattutto del distretto muscolare sinergico. Alla ripresa è utile sedersi ad un tavolo (atleta, allenatore, medico, fisioterapista : dietro ad un buon “piatto” magari riusciamo a riunirli tutti?) per valutare i programmi di allenamento fatti (prima del trauma: valutazione degli errori!) e futuri (prevenzione ).
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