La storia di Sara è linfa per la corsa. Rispecchia al 100% la persona del XXI secolo che scopre la corsa e sa che fa parte della vita normale. Nata a Castiglione delle Stiviere, anno 1984, vive a Guidizzolo (MN) 171cm X 56kg, è al 100% mantovana. I mantovani sono persone speciali, Sara trasferisce la semplicità maiuscola di questa bellissima parte d’Italia. Vive la corsa con nessuno stress. Anzi, per Sara scarpette e abbigliamento sono divertimento.
Come e quando inizia a correre Sara?
Nel 2004 dopo Cristo: “da un articolo sulla corsa su Cosmopolitan” – ricorda subito. Oggi la sua vita da runner si divide tra anni a.C. (avanti Cosmpolitan) e post Cosmopolitan (che non legge più a favore di letture tra cui la cucina naturale). Sino a 20 anni, negli anni a.C. Sara non aveva mai fatto sport. Comincia a correre ed il suo anno zero è in una giornata di primavera, percorso casareccio: “Guidizzolo, strada di casa ai piedi delle colline Moreniche, dove oggi ci sono residui di quello che era il ghiacciaio del Lago di Garda. Obiettivo 10 minuti di corsa e ce l’ho fatta!”.
Chi va piano va sano e lontano, Sara corricchia 1 minuto in più per ogni uscita con le scarpette. Oggi Sara ha davvero rotto il ghiaccio: ha chiuso tre maratone e corre 3 o 4 volte a settimane, conosce gare di cross, pista e strada. L’inizio della sua “carriera” di runner è subito bloccata da un infortunio… come per i migliori atleti. Non per carico di lavoro, ma un tacco! “Nemmeno troppo alto” - sottolinea. Poteva nascondere il segreto Sara, ma dopo aver sorriso, scoppia a ridere: “E’ stato un tacco. Ho preso la storta e… mi sono fatta male, l’infortunio mi ha tenuta ferma ed è lì che ho sofferto, nel lo star ferma e non poter correre”.
L’io corro di Sara riprende dopo l’infortunio ed un giorno fa festa: corre un km in 3minuti e 51 secondi, è fuori di sé, come avesse vinto un oro olimpico. Entra nel mondo corsa con le sue gambe, caviglie e piedi con divertimento e amicizia, tante belle storie, emozioni da stare insieme. Condivide con amici vicini e lontani da subito. Il Web, prima dei social network, è canale di comunicazione e scambi in nome della corsa.
Come corre e con chi Sara? “Con il gruppo femminile dell’Atletica Gavardo, creato e guidato da Patrizia Destro che ha voluto con forza le donne insieme, corriamo in provincia di Brescia zona Ponte San Marco vicino Lonato. Lunedì gruppetto con un lento di 50-60’, facciamo intorno ai 10km più o meno. Martedì e Giovedì lavori specifici. Poi un’altra corsa. Corro anche da sola, ogni tanto ci sta e mi piace. Corro senza alcuna tecnologia, sono contraria e amo il gruppo e le sensazioni”. Sino all’ultima fatica e poi risate, che non mancano mai. Si corre quando si può e si sta insieme, con o senza competizioni in calendario: “gare del circuito FIDAL Brescia”, precisa, “con la guida del nostro tecnico è Max”.
Sara, anche donatrice AVIS, è laureata in lingue, parla inglese, tedesco, francese e si occupa del commercio estero per il Calzificio FAP, calzetteria femminile, sede Casaloldo. Per gli allenamenti della settimana rientra a casa, avvio del cambio anche di calze! Il rapporto con l’alimentazione è perfetto. “Mi accorgo di tutto, anche se mangio qualcosa in più. Mangio il giusto e quello che serve, ma senza limitarmi se capita”. La terra natìa ha un sapore sempre particolare. “I profumi della mia zona sono unici, li riconosco tra terreni, colture e animali, specie dopo essere ritornata a casa da una lunga trasferta”.
La Maratona. “Adesso no! Non corro per fare la maratona, ho corso 3 volte ed è stato bellissimo. Ferrara 2006 la prima volta 3h58’, poi Novembre 2006 a New York in 3h53’, Novembre 2007 Palermo in 3h43’. Non è un NO definitivo”.
La Maratona 42km e 195 metri di emozioni, sofferenze o aspettative? Per nulla. Esce fuori l’anima giovane, decisa, viva e del rapporto sereno con lo sport. Ricorda. “Ferrara 2006… niente di che, ritmo regolare e arrivo. Mi ha preparato Francesco siciliano a Guidizzolo, correvo insieme ad altra gente, sempre.
Poi New York 2006. Avevo un legame con la città, a 16 anni ci sono stata 3 mesi per studio, volevo tornarci e correre i 42km. E l’ho fatto! Ricordo la sveglia al mattino presto per raggiungere la partenza. Il ricordo più bello è mio padre che a 100metri dall’arrivo è riuscito a farsi vedere e salutarmi, io gli ho mandato un bacio… papà”.
La voce di Sara diventa più morbida su papà Oriano, rivede l’immagine. Cosa succede dopo l’arrivo? “Ho pianto, ma è un pianto strano, di vita, le gambe vuote e piangi”. Rivede altre scene intorno alla corsa ed alle maratone. Mondo pieno di piccoli dettagli tutti da ricordare “Ci sono molte scene all’arrivo delle maratone, con mamme o papà e i figli al traguardo: si abbracciano e piangono insieme. Sono immagini bellissime… per me”.
Palermo 2007 è stata maratona con l’amica madre Luisa, runner da deserti e montagne. “Giornata di pioggia e volevo migliorarmi, fatica tremenda” - anche qui dice: “ce l’ho fatta!”.
La corsa ha dato tanti amici a Sara, dal web, forum, piazze virtuali dedicate da quell’anno zero a.C. “Non pensavo di poter avere tante amicizie reali vissute in maniera sana. La corsa fa esistere anche questo” – c’è un ricordo speciale – “Valentina una ragazza fantastica che mi ha fatto guardare le persone in maniera diversa, ho imparato a vedere le persone come nella vita comune non conosceresti. La corsa ti arricchisce”. Valentina è la corsa a Parabita (LE), 29 gennaio 2008 Maratona del Salento, 42km oltre ogni limite tutti corsi per una ragazza speciale, con tanti Andy, Enrico, Sandro, Antonio, Barbara, Orazio, Giuliano… le scarpette e la sedia a 4 ruote di Valentina, “non potrai mai dimenticare” chiude Sara - “grazie alla corsa”.
Con la corsa si lavora, vive e dorme meglio, si ride e sorride in ogni momento di vita. Si piange ma lacrime di vita. Lacrime belle. Quelle che non si sa perché bagnano occhi e viso. Il quadro che lascia Sara nel suo parlare. Grazie.
iocorro è un progetto rivolto a tutti coloro che amano l'attività fisica o la vorrebbero praticare soprattutto all'aria aperta per passione, divertimento e per stare in forma. Il sito dedicato al progetto presenta con tanti articoli e novità sull'allenamento, la corretta alimentazione e video tutorial girati dai nostri testimonial Gabriella Dorio e Stefano Baldini che daranno preziosi consigli per tutti: dagli atleti più esperti a coloro che vogliono iniziare a muoversi con noi.
Powered by Fidal. Copyright Fidal 2012.